Proseguono i talk all'European Plone Symposium 2010 e finalmente si parla di due interessanti prodotti:
- collective.xdv - presentato da Laurence Rowe
- collective.transmogrifier - presentato da Rok Garbas
Sono due prodotti che reputo assolutamente imprescindibili per molti aspetti del mio lavoro quotidiano.
Il primo prodotto permette di realizzare in maniera abbastanza semplice dei temi grafici per Plone dove l'aspetto puramente grafico è nettamente separato dal resto del sistema; possiamo in questo modo consentire a grafici specializzati non esperti in Plone di realizzare dei template in html statico e css e, successivamente, affidare ad un integratore il compito di creare una serie di configurazioni che permettono di prendere il contenuto da Plone ed inserirlo all'interno del template grafico.
Il funzionamento di collective.xdv è abbastanza semplice e ben documentato; la tecnologia utilizzata si lega ad altri progetti che implementano concetti molto simili in contesti non strettamente legati a Plone: Deliverance e xdv.
Riguardo questi due ultimi progetti troviamo documentazione e differenti esempi sul web.
A tal proposito posso citare un interessante post di Mikko Ohtamaa sull'integrazione di wordpress all'interno di Plone e le slide sull'uso di Deliverance in un caso d'uso molto interessante presentato l'anno scorso a Sorrento
Il secondo prodotto presentato, collective.transmogrifier consente di creare complesse configurazioni per la manipolazione di catene di dati. Il caso d'uso più comune è l'esportazione e l'importazione di contenuti per la migrazione di sistemi informativi.
Questo prodotto, di cui si sta parlando molto ultimamente, consiste in realtà in una serie di pacchetti che, utilizzati insieme, possono essere d'aiuto per la migrazione verso Plone 4 quando il normale processo di migrazione fallisce ovvero quando, per svariati motivi, non è possibile avere la medesima struttura di prodotti preesistente e quindi si rende necessaria un'aricolata manipolazione dei dati e dei contenuti esistenti.
Una parte interessante del talk riguarda la lezione imparata dallo stesso relatore quando, la presenza di un Data.fs di dimensioni importanti (>10Gb) e la necessità di dismettere codice creato ad hoc non più aggiornato ha reso necessario, per la migrazione dei contenuti da un vecchio Plone 2.x a Plone 4, l'utilizzo di collective.transmogrifier.
Rok Garbas ha identificato quindi i punti fondamentali da prendere in considerazione nella realizzazione di un sistema di migrazione:
- fare in modo che la migrazione sia ripetibile (per esempio attraverso l'uso di Genericsetup)
- la migrazione di differenti parti di una pagina possono essere fatti separatamente
- è importante separare la migrazione in step separati import-export
- il monitoraggio della migrazione è un passo fondamentale per il successo della stessa
- il processo di creazione di un blueprint è talmente immediato è inutile complicarsi la vita creando codice totalmente riutilizzabile
Purtroppo, a differenza del prodotto precedente, nel caso di collective.transmogrifier la documentazione online è piuttosto scarsa. Consiglio a tutti coloro che intendono cimentarsi di leggere attentamente la documentazione presente all'interno dei vari pacchetti di transmogrifier ovvero i differenti doctest.
In italiano potete trovare due post:
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